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Gaetano Partipilo - Urban Society - Soul Note 2002 ALL ABOUT JAZZ |
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di Urban Society è l´esordio da leader del sassofonista pugliese Gaetano Partipilo. Il suo gruppo si è arricchito della partecipazione in studio di Az'shi Osada, contrabbassista giapponese che ha lavorato, fra i tanti, anche con Antonio Ciacca, e Nasheet Waits, batterista che ha suonato, tra gli altri, con Andrew Hill, Ralph Alessi, Hamiet Bluiett. Durante il suo soggiorno a New York Partipilo a collaborato con Greg Osby e Jason Moran, elaborando ulteriormente le sue idee ritmico-melodiche per le quali l´incontro con Nasheet Waits è risultato poi decisivo. La musica di Urban Society ricorda fin dal brano d`apertura, "Airwaves", la musica del Miles Davis degli anni appena precendenti all`incisione di Bitches Brew. Gli assoli di Mirko Signorile al Fender Rhodes sono carichi di energia ed estraggono tutto il possibile da questo strumento, così come nei gruppi di Davis aveva fatto Chick Corea. Seguendo l`esempio dell`illustre collega si dedica anche ai suoni acustici come ad esempio in "Jenia", un`intensa ballad eseguita in duo con Partipilo. Quello che era stato accennato nella breve stagione che aveva dato vita a capolavori come Filles de Kilimajaro, insieme ad altre incisioni dello stesso periodo - la metà degli anni sessanta - su Blue Note e Impulse, viene preso e sviluppato da Partipilo e dai suoi collaboratori. Una musica, quella dei musicisti baresi, piena di ritmi inusuali, in cui il dialogo si sviluppa molto serrato, quasi telepatico, grazie alla lunga frequentazione reciproca. Le idee modali espresse dai pionieri di quegli anni sono state comprese nella loro profondità e il risultato è un suono contemporaneo, "urbano" senza accenti di nostalgia per un`epoca ormai passata. È inutile dire che Urban Society si candida come disco d'esordio dell`anno. Al di là comunque delle classifiche e dei gusti dei critici - più o meno passeggeri - quest`album ha qualcosa da dire che di certo resterà un punto di riferimento nel panorama del jazz italiano di questi anni. Jazz modale made in Italy e fantasia illimitata nella sua messa in opera.
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